lorenzo's profilePadre Nostro Che Sei Nei...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    November 12

    R. M. Pirsig_001

    La vera Università non ha un'ubicazione specifica. Non ha possedimenti, non paga stipendi e non riceve contributi materiali. La vera Università è una condizione mentale. È quella grande eredità del pensiero tradizionale che ci è tramandata attraverso i secoli e che non esiste in nessun luogo specifico; viene rinnovata attraverso i secoli da un corpo di adepti tradizionalmente insigniti del titolo di professori, ma nemmeno questo titolo fa parte della vera Università. Essa è il corpo della ragione stessa che si perpetua.
    Oltre a questa condizione mentale, la "ragione", c'è un'entita legale che disgraziatamente porta lo stesso nome ma è tutt'altra cosa. Si tratta di una società che non ha scopi di lucro, di un ente statale con un indirizzo specifico che ha dei possedimenti, paga stipendi, riceve contributi materiali e di conseguenza può subire pressioni dall'esterno. Ma questa Università, l'ente legale, non può insegnare, non produce sapere e non vaglia idee. È solo un edificio, la sede della chiesa, il luogo in cui sono state create le condizioni favorevoli a che la chiesa potesse esistere.
    October 19

    V. Van Gogh_001

    C'è fannullone e fannullone. C'è chi è fannullone per prigrizia o per mollezza di carattere, per la bassezza della sua natura, e tu puoi prendermi per uno di quelli. Poi c'è l'altro tipo di fannullone, il fannullone per forza, che è roso intimamente da un grande desiderio di azione, che non fa nulla perché è nell'impossibilità di fare qualcosa, perché gli manca ciò che gli è necessario per produrre, perché è come in una prigione, chiuso in qualche cosa, perché la fatalità delle cirscostanze lo ha ridotto a tal punto; non sempre uno sa quello che potrebbe fare, ma lo sente d'istinto: eppure suono buono a qualcosa, sento in me una ragione d'essere! So che potrei essere un uomo completamente diverso! A cosa potrei essere utile, a cosa potrei servire? C'è qualcosa in me, che è dunque? Questo è un tipo tutto diverso di fannullone, se vuoi puoi considerarmi tale. Un uccello chiuso in gabbia in primavera sa perfettamente che c'è qualcosa per cui egli è adatto, sa benissimo che c'è qualcosa da fare, ma che non può fare: che cosa è? Non se lo ricorda bene, ha delle idee vaghe e dice a se stesso: "gli altri fanno il nido e i loro piccoli e allevano la covata", e batte la testa contro le sbarre della gabbia. E la gabbia rimane chiusa e lui è pazzo di dolore. " Ecco un fannullone " dice un altro uccello che passa di là, "quello è come uno che vive di rendita". Intanto il prigioniero continua a vivere e non muore, nulla traspare di quello che prova, sta bene e il raggio di sole riesce a rallegrarlo. Ma arriva il tempo della migrazione. Accessi di malinconia – ma i ragazzi che lo curano nella sua gabbia si dicono che ha tutto ciò che può desiderare – ma lui sta a guardare fuori il cielo turgido carico di tempesta, e sente in sé la rivolta contro la propria fatalità. "Io sono in gabbia, sono in prigione, e non mi manca dunque niente imbecilli? Ho tutto ciò che mi serve! Ah, di grazia, la libertà, essere un uccello come tutti gli altri!". Quel tipo di fannullone è come quell'uccello fannullone. E gli uomini si trovano spesso nell'impossibilità di fare qualcosa, prigionieri di non so quale gabbia orribile, orribile, spaventosamente orribile... Non si sa sempre riconoscere che cosa è che ti rinchiude, che ti mura vivo, che sembra sotterrarti, eppure si sentono non so quali sbarre, quali muri. Tutto ciò è fantasia, immaginazione? Non credo, e poi uno si chiede "Mio Dio, durerà molto, durerà sempre, durerà per l'eternità?". Sai tu ciò che fa sparire questa prigione? È un affetto profondo, serio. Essere amici, essere fratelli, amare spalanca la prigione per potere sovrano, per grazia potente. Ma chi non riesce ad avere questo rimane chiuso nella morte. Ma dove rinasce la simpatia, lì rinasce anche la vita.
    October 15

    F. Dostoevskij_001

    Tratto da "Delitto e Castigo":

    "Tutto è nelle mani dell'uomo, e tutto gli scappa sotto il naso unicamente e solo per vigliaccheria...E' proprio un'assioma...E' curioso, cos'è che la gente teme più di tutto? Fare un passo nuovo, dire una parola nuova di personale, ecco quello che si teme più di tutto...Comunque sto cianciando troppo. E' proprio per questo che non combino nulla, perchè ciancio. O forse, invece, le cose stanno così: ciancio per questo, perchè non combino niente. Sono io, che in questo ultimo mese ho imparato a cianciare, standomene disteso giorni interi nel cantuccio a pensare...al re delle fiabe. Beh, e adesso perchè mi sono mosso? Sono davvero capace di questo? E questa è davvero una cosa seria? No che non lo è. Insomma, mi sto cullando per una fantasticheria; sono gingilli! Sì, probabilmente sono proprio dei gingilli!"
    October 14

    O. Welles_001

    Tre sono le cose insopportabili: il caffè bollente, lo champagne tiepido e le donne fredde.
    October 12

    C. Chaplin_003

    Il silenzio è un dono universale che pochi sanno apprezzare. Forse perché non può essere comprato. I ricchi comprano rumore. L'animo umano si diletta nel silenzio della natura, che si rivela solo a chi lo cerca.
    September 08

    ...

    Oggi vi lascio queste parole, senza dirvi da chi o da dove le ho raccolte...questa volta voglio che me lo chieda chi dopo averle lette abbia qualcosa da dirmi...nel bene e nel male...


    I momenti soli con se stessi. I momenti che permettono di scavare dentro di sé, di scoprire (riscoprire per i più fortunati) il piacere dato dal riconoscere la propria anima, i propri pensieri. Il piacere dato dalla sofferenza. La sofferenza che s’insinua man mano che ci si addentra nella nostra natura più remota. Quanto si può riuscire a soffrire spogliandosi davanti a noi stessi di tutti i veli che a noi stessi ci nascondono.

    Quanto ci servono le sofferenze, una dopo l’altra, che ci permettono di raschiare via il peso delle nostre azioni.

    Nostre ma guidate da qualcuno o da qualcos’altro: la situazione, la morale, l’etica, il più furbo, il più forte, il più carismatico. Si trova sempre qualcosa o qualcuno pronto a prendere per mano le nostre azioni e a farcele compiere lasciandoci nella convinzione di averle volute compiere noi.

    Quanto è dolce la sofferenza che avrà il merito di aprire i nostri occhi su ciò che è stato.

    Quanto è utile la sofferenza figlia della solitudine, se la solitudine non è padrona della sofferenza.

    La sofferenza ci guida, nei momenti di lucidità, attraverso gli inganni della realtà che ci circonda.

    La sofferenza ci indica la strada da percorrere, lasciando a noi la scelta; se saremo abbastanza forti per continuare a soffrire, avremo la possibilità di ripararci dalla realtà.

    La sofferenza ci insegna come fare, bisogna imparare in fretta a farlo.

    La sofferenza è il mezzo, non il fine.

    July 28

    L. Feuerbach_001

    Quanto più si estende la grande conoscenza dei buoni libri, tanto più si restringe la cerchia degli uomini di cui ci è gradita la compagnia.
    July 08

    J. Morrison_004

    I'll tell you this...

    No eternal reward will forgive us now

    For wasting the dawn.
    July 07

    Pink Floyd_002

    Run to the bedroom in the suitcase in the left

    You'll find my favourite axe

    Don't look so frightened

    This is just a passing phase

    Just one of my bad days

    Would you like to watch TV?

    Or get between the sheets?

    Or contemplate the silent freeway?

    Would you like something to eat?

    Would you like to learn to fly?

    Would you like to see me try?

    Would you like to call the cops?

    Do you think it's time I stopped?

    Why are you running away?

    June 30

    Pitagora_001

    Uomo che ami parlare molto: ascolta e diventerai simile al saggio. L'inizio della saggezza è il silenzio.
    June 29

    R. Kipling_001

    Cosa importa dove e come moriamo,
    Finché abbiamo fiato da osservare tutto –
    I modi diversi in cui si fanno cose diverse,
    Gli
    uomini e le donne che amano a questo mondo;
    Cogliendo le occasioni quando si presentano,
    E se non lo sono, fingendo che siano buone.
    June 11

    A. Gramsci_002

    La cultura [...] è organizzazione, disciplina del proprio io interiore; è presa di possesso della propria personalità, e conquista di coscienza superiore, per la quale si riesce a comprendere il proprio valore storico, la propria funzione nella vita, i propri diritti, i propri doveri.

    A. Gramsci_001

    Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.
    May 29

    J. Milton_001

    Non amare, né odiare la tua vita: ma il tempo che vivi,
    Vivilo bene, lascia al cielo decidere quanto sia breve o lungo.
    May 27

    K. R. Popper_004

       Noi non sappiamo niente - questo è il primo punto.
       Di conseguenza, dobbiamo essere molto modesti - questo è il secondo punto.
       Che non diciamo di sapere, quando non sappiamo - questo è il terzo punto.
       Questa è all'incirca la concezione che io vorrei volentieri rendere popolare. Ma non è che ci siano troppe speranze.
    May 19

    K. R. Popper_003

    E' evidente che abbiamo fatto molti errori e che ne faremo ancora; per esempio, con le nostre esecrabili ideologie.

    K. R. Popper_002

    E' semplicissimo. Basta che non vi facciate indottrinare - ovviamente, neppure da me.

    K. R. Popper_001

    Sono tutto fuorchè un avversario della religione. La mia religione è la dottrina delle magnificenze del mondo; della libertà e della forza creativa di uomini meravigliosi. Della paura, della sofferenza delle persone disperate che noi possiamo aiutare. Del tanto bene e del molto male che hanno avuto luogo nella storia dell'umanità e che di nuovo e sempre ancora avranno luogo. E della lieta notizia che potremmo prolungare la durata della vita umana, e soprattutto quella delle donne e dei bambini, che nel passato hanno avuto la vita più difficile. Oltre a ciò, non so nulla; e sebbene la ricerca scientifica della verità sia una parte della mia religione, le grandiose ipotesi scientifiche non sono affatto una religione. Non devono esserlo.
    May 13

    Su Dio..

    Questo "proverbio" l'ho trovato scritto qualche tempo fa sulla porta del bagno dei maschi del dipartimento di Studi Romanzi, 3° piano della Facoltà di Lettere de La Sapienza...magari nn è un proverbio siculo come scritto in calce ma nn è completamente illogico secondo me...
     
     
    21-01-08_1502
     
     
    Magari è opinabile, ma il ragionamento fila eccome....
    May 09

    Antoine de Saint-Exupéry_001

    "Quando tu guarderai il cielo, la notte, visto che io abiterò in una di esse, visto che io riderò in una di esse, allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero. Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!" E rise ancora. "E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre), sarai contento di avermi conosciuto. Sarai sempre il mio amico. Avrai voglia di ridere con me. E aprirai a volte la finestra, così, per il piacere... E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo. Allora tu dirai: "Sì, le stelle mi fanno sempre ridere!" e ti crederanno pazzo...