lorenzo's profilePadre Nostro Che Sei Nei...PhotosBlogListsMore Tools Help

Blog


    April 30

    Il paese dei balocchi

    Sono orgoglioso di essere italiano, orgoglioso della Storia di questo paese, di essere connazionale di persone che hanno fatto la storia, di avere Roma Capitale, di parlare la stessa lingua di Dante, sono orgoglioso di tutto questo...poi sono schifato, da chi questo paese lo ha fatto diventare quello che è, scherno dell'Europa intera, surclassato e infangato da ogni parte...
    Accade che un giorno, confidando sulla mediocrità del popolo italiano, qualcuno prenda in mano le redini del Bel Paese parlando di sicurezza, di quanto sia importante, di quanto ci sia bisogno di poter vivere con la dovuta e meritata tranquillità...basta che non siate dei tifosi in trasferta a Firenze, perchè lì c'è poco da stare tranquilli..la scorta armata della polizia potrebbe farvela un assassino...in divisa...e nn si può neanche dare la colpa agli immigrati clandestini stavolta...ma qualcosa si inventeranno, nn preoccupatevi...
     
    DA "IL MESSAGGERO" DEL 30/04/2008 (unico quotidiano di primo piano a dare la notizia in prima pagina...bah...)
     

    Tifoso ucciso, Spaccarotella torna in servizio
    alla Polfer di Firenze

    ROMA (30 aprile) - Luigi Spaccarotella, l'agente di polizia che ha ucciso il tifoso della Lazio Gabriele Sandri sparando due colpi di pistola all'Autogrill di Badia al Pino vicino ad Arezzo l'11 novembre scorso, ha ripreso servizio a Firenze. Lo scrive oggi "Il Giornale della Toscana".

    La nuova assegnazione di Spaccarotella, che aveva sospeso la propria attività per un lungo periodo malattia, è stata ufficializzata la settimana scorsa tanto che l'agente è già arrivato a Firenze e si è presentato ai suoi superiori. Secondo i vertici della polfer
    però Spaccarotella sarà operativo tra una ventina di giorni quando il dirigente, ora in ferie, avrà deciso le mansioni da fargli svolgere.

    L'agente sarebbe stato piazzato alla "Coc": centrale operativa compartimentale della Toscana. Si tratta di una struttura che si occupa di coordinare tutte le chiamate all'interno delle stazioni ferroviarie. Ma l'aspetto singolare è un altro: tra le tante altre mansioni, la "Coc" si occupa anche di tifosi. Infatti, se arriva un treno di ultras diretti allo stadio, è sempre la centrale operativa a organizzare le scorte agli ultras.

    Intanto, il processo che vede imputato il poliziotto va avanti: è slittata al 25 settembre prossimo l'udienza preliminare. Il processo si terrà davanti al gup Simone Salcerini che deciderà se rinviare a giudizio Spaccarotella davanti alla corte d'assise o avviare il rito abbreviato. La richiesta di rinvio a giudizio era stata presentata dal procuratore Di Cicco e dal pm Ledda ai primi di aprile. Per l'agente l'accusa è di omicidio volontario.

     

    Il tizio in questione nn si è fatto un solo giorno di carcere, solo un lungo periodo di malattia...

    Per la cronaca...Antonino Speziale, indagato per l'omicidio di Filippo Raciti, è stato appena scarcerato in attesa della sentenza...

     

    LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI

     

    April 24

    J. Boswell_001

    Non possiamo raccontare il momento preciso in cui l'amicizia si forma. Come quando si riempie un vaso goccia dopo goccia, alla fine c'è una goccia che lo fa straripare, così in una serie di gentilezze ce n'è un'ultima che fa straripare il cuore.

    R. W. Emerson_002

    La verità è più bella di ogni affettazione d'amore. La tua bontà deve avere un suo taglio affilato, altrimenti non è nulla.

    R. W. Emerson_001

    È facile, nel mondo, vivere secondo l'opinione del mondo; è facile, in solitudine, vivere secondo noi stessi; ma l'uomo grande è colui che in mezzo alla folla conserva con perfetta serenità l'indipendenza della solitudine.
    April 21

    D. Pennac_002

    Oggi esistono cinque specie di bambini sul nostro pianeta: il bambino cliente da noi, il bambino produttore sotto altri cieli, altrove il bambino soldato, il bambino prostituto, e sui cartelloni della metropolitana il bambino morente la cui immagine, periodicamente, protende verso la nostra indifferenza lo sguardo della fame e dell'abbandono.
    Sono bambini, tutti e cinque.
    Strumentalizzati, tutti e cinque.

    21

    Tratto da un fatto realmente accaduto, a sua volta narrato nel libro BLACKJACK CLUB di Ben Mezrich, il film proietta le fantasie di milioni di giocatori d'azzardo in un ambito del tutto insolito: il freddo calcolo matematico. Kevin Spacey (nei panni di un professore del MIT) a dirigere l'orchestra composta da 5 piccoli geni della matematica col compito di sbancare Las Vegas e Lawrence Fishbourne a preoccuparsi di chiudere in gloria col passato ed assicurarsi una dignitosa pensione da ex responsabile di Casinò. Ben Campbell (Jim Sturgess, fu JUDE in ACROSS THE UNIVERSE), il più dotato dei 5 matematici in erba, fa di necessità virtù per conquistarsi la possibilità ecomomica di mantenersi agli studi accademici...ma il lato oscuro del gioco d'azzardo fa il suo lavoro, appannando la mente razionale e cinica del genietto, che deve ricominciare da capo, ma con qualche handicap in più...la storia è interessante, nn sembra neanche possibile che sia tratta da un fatto veramente accaduto, tanto è ben architettato il sistema, del tutto legale, di contare le carte...peccato per i ritmi un pò lenti (il film poteva tranquillamente durare 20 minuti di meno...) e per i personaggi, che sono appena accennati, soprattutto i personaggi secondari (ad esempio Fisher). Film che ha l'anima da blockbuster, ma l'argomento trattato (i casinò, il gioco d'azzardo...) lo salva.

    Auguri

    ROMA compie oggi 2761 anni...
    AUGURI
    April 17

    Tutta La Vita Davanti

    Interessante spaccato dell'attuale situazione della nostra italietta, che Virzì dipinge a tinte tragicomiche ma pure troppo aderenti alla realtà. Ingredienti necessari ad un riso amaro: alienazione, incomunicabilità, (im)meritocrazia, arrivismo e tanta, tanta, tanta frustrazione più o meno repressa; il tutto condito da un gioco delle parti che non sceglie buoni e cattivi, li ibrida...e un pò di sesso fast-food (almeno questo sdoganiamolo!) e filosofia alla portata dei più (sul mito della caverna di Platone ci si potrebbe spendere 2 righe in futuro...). Buona prova di giovani leoni (Ragonese e Germano) e di attori più "consumati" (Ghini, Ferilli e Mastrandrea), che mettono in scena la grande farsa delle società piramidali made in USA come pretesto dei noti problemi lavorativi, e del sindacato che lotta(!?!?) per i poveri giovani sfruttati dal sistema. Alla fine il castello di carte cade, i tormenti interiori trovano i loro sfoghi più o meno naturali e consapevoli, ma nessuno sa davvero cosa aspettarsi dalla vita.
    Finale appena troppo da commedia (giusto gli ultimissimi minuti...diciamo dopo il "misfatto"...de gustibus...) per una tragedia quotidiana che ne uccide migliaia al giorno un centimetro alla volta...ma dopotutto chissà, domani forse andrà meglio, in fondo noi abbiamo tutta la vita davanti...
    Ultime 2 cose su cui meditare (se vi va, ovvio...): quanto è difficile vivere fuoritempo rispetto al mondo che ci circonda, non riuscire a stare al passo di chi ci vuole conformati...e quanto rimbomba nella testa un'affermazione del tipo "E' UN PO' STRANA, E' LAUREATA..."...
     
    P.S.: se qualche ragazza vedendo il film si dovesse riconoscere in Marta, la protagonista, mi contatti...la sto cercando da un pò...
    April 15

    Taxi Driver_001

    Ah si certo, ah ah... Vaffanculo figlio di puttana, ti ho visto arrivare sai, pezzo di merda, avanti, avanti su, io non mi muovo, non mi muovo dai, prova a muoverti tu, e muoviti... Non ci provare stronzo. Ma dici a me? Ma dici a me? ... Ma dici a me? Ehi con chi stai parlando? Dici a me? Eh, Non ci sono che io qui. Di', ma con chi credi di parlare tu? Ah si è e, va bene...

    E che cazzo!

    Era qualche anno che non mi succedeva...dal 2002 per la precisione...e anche in quell'occasione fu grazie ad una partita di calcetto con gli amici...e guarda caso è pure la stessa parte ad essere inteteressata, il polso destro...ho avuto solo la cura di cambiare osso...all'epoca fu il Radio, ieri sera lo Scafoide...il risultato è però il medesimo...Infrazione dell'osso interessato e braccio al collo...e che cazzo!
    April 14

    G. Orwell_004

    Era un solitario fantasma che proclamava una verità che nessuno avrebbe mai udita. Ma per tutto il tempo impiegato a proclamarla, in un qualche misterioso modo la continuità non sarebbe stata interrotta. Non era col farsi udire, ma col resistere alla stupidità che si sarebbe potuto portare innanzi la propria eredità d'uomo.

    G. Orwell_003

    Chi controlla il passato controlla il futuro. Chi controlla il presente controlla il passato.

    G. Orwell_002

    Il potere non è un mezzo, è un fine. Non si stabilisce una dittatura nell'intento di salvaguardare una rivoluzione; ma si fa una rivoluzione nell'intento di stabilire una dittatura. Il fine della persecuzione è la persecuzione. Il fine della tortura è la tortura. Il fine del potere è il potere.

    G. Orwell_001

    Era un po' curioso pensare che il cielo era lo stesso per tutti, in Eurasia, in Estasia, e anche lì. E la gente sotto il cielo, anche, era sempre la stessa gente... dovunque, in tutto il mondo, centinaia o migliaia di milioni di individui, tutti euguali, ignari dell'esistenza di altri individui, tenuti separati da mura di odio e di bugie, eppure quasi gli stessi...

    April 11

    Scusate il ritardo_001

    Tonino: Vincé, io mi uccido, meglio un giorno da leone o 100 giorni da pecora?
    Vincenzo: Tonì, che ne saccio io da pechere o do lione, fà 50 juorne da orsacchiotto.
    April 10

    M. Proust_002

    Il caso ha una grande parte in tutte queste cose, e un secondo caso, quello della nostra morte, spesso non ci permette d'attendere a lungo i favori del primo. Mi sembra molto ragionevole la credenza celtica secondo cui le anime di quelli che abbiamo perduto sono prigioniere entro qualche essere inferiore, una bestia, un vegetale, una cosa inanimata, perdute di fatto per noi fino al giorno, che per molti non giunge mai, che ci troviamo a passare accanto all'albero, che veniamo in possesso dell'oggetto che le tiene prigioniere. Esse trasaliscono allora, ci chiamano e non appena le abbiamo riconosciute, l'incanto è rotto. Liberate da noi, hanno vinto la morte e ritornano a vivere con noi. Così è per il nostro passato. È inutile cercare di rievocarlo, tutti gli sforzi della nostra intelligenza sono vani. Esso si nasconde fuori del suo campo e del suo raggio d'azione in qualche oggetto materiale che noi non supponiamo. Quest'oggetto, vuole il caso che lo incontriamo prima di morire, o che non lo incontriamo mai.

    M. Proust_001

    È più ragionevole sacrificare la propria vita alle donne piuttosto che ai francobolli, alle vecchie tabacchiere, perfino ai quadri e alle sculture. L'esempio delle altre collezioni dovrebbe però ammonirci a cambiare, a non avere una sola donna, ma molte.

    Paura e Delirio a Las Vegas_001

    Strani ricordi in quella nervosa notte a Las Vegas. Sono passati cinque anni? Sei? Sembra una vita. Quel genere di apice che non tornerà mai più. San Francisco e la metà degli anni sessanta erano un posto speciale ed un momento speciale di cui fare parte. Ma nessuna spiegazione, nessuna miscela di parole, musica e ricordi poteva toccare la consapevolezza di essere stato là, vivo, in quell'angolo di tempo e di mondo, qualunque cosa significasse. C'era follia in ogni direzione, ad ogni ora, potevi sprizzare scintille dovunque, c'era una fantastica, universale, sensazione che qualsiasi cosa facessimo fosse giusta, che stessimo vincendo. È quello, credo, era il nostro appiglio, quel senso di inevitabile vittoria contro le forze del vecchio e del male, non in senso violento o cattivo, non ne avevamo bisogno, la nostra energia avrebbe semplicemente prevalso, avevamo tutto lo slancio, cavalcavamo la cresta di un'altissima e meravigliosa onda. E ora, meno di cinque anni dopo, potevi andare su una ripida collina di Las Vegas e, se guardavi ad ovest, e con il tipo giusto di occhi, potevi quasi vedere il segno dell'acqua alta, quel punto, dove l'onda infine si è infranta ed è tornata indietro.
    April 08

    If (R. Kipling)

    If you can keep your head when all about you
    Are losing theirs and blaming it on you,
    If you can trust yourself when all men doubt you
    But make allowance for their doubting too,
    If you can wait and not be tired by waiting,
    Or being lied about, don't deal in lies,
    Or being hated, don't give way to hating,
    And yet don't look too good, nor talk too wise:

    If you can dream--and not make dreams your master,
    If you can think--and not make thoughts your aim;
    If you can meet with Triumph and Disaster
    And treat those two impostors just the same;
    If you can bear to hear the truth you've spoken
    Twisted by knaves to make a trap for fools,
    Or watch the things you gave your life to, broken,
    And stoop and build 'em up with worn-out tools:

    If you can make one heap of all your winnings
    And risk it on one turn of pitch-and-toss,
    And lose, and start again at your beginnings
    And never breathe a word about your loss;
    If you can force your heart and nerve and sinew
    To serve your turn long after they are gone,
    And so hold on when there is nothing in you
    Except the Will which says to them: "Hold on!"

    If you can talk with crowds and keep your virtue,
    Or walk with kings--nor lose the common touch,
    If neither foes nor loving friends can hurt you;
    If all men count with you, but none too much,
    If you can fill the unforgiving minute
    With sixty seconds' worth of distance run,
    Yours is the Earth and everything that's in it,
    And--which is more--you'll be a Man, my son!

    H. Hesse_003

    ...se per la tua gioia hai bisogno del permesso di altri, sei proprio un povero sciocco...