lorenzo's profilePadre Nostro Che Sei Nei...PhotosBlogListsMore Tools Help

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    March 30

    A Casa si sta bene, dopotutto...

    Home, home again
    I like to be here when i can
    When i come home cold and tired
    It's good to warm my bones beside the fire
     
     
     
    Piccola citazione dai Pink Floyd per ricordare che il bello di partire è anche sapere di poter tornare a Casa, dopotutto...
    March 27

    Sul Poker all'italiana...

    Si parlava ieri sera con un mio amico, di ritorno da un torneo di Texas hold'em a cui abbiamo partecipato in un locale di Pisa (il THE WALL per la cronaca...), sulla strada verso casa, se sia possibile riuscire a fare un punto, nel poker all'italiana(il classico poker che si gioca preferibilmente in 4 ma anche in 5 con le carte dal 7 in su e con 5 di queste carte in mano ad ogni giocatore...) che abbia la certezza matematica della vittoria, pur non sapendo le carte degli altri giocatori...Chi è appassionato di questo sport (e già, signori, sport...esiste una FEDERAZIONE ITALIANA DI POKER SPORTIVO affiliata al CONI...) sa che il bello di questo gioco, tra le altre cose, è proprio quello di non poter avere mai la certezza di avere il punto più alto possibile in mano...pur avendo un poker d'Assi, si può malauguratamente incappare in una Scala Reale, e la stessa Scala Reale, con il sistema di Scale Minime Medie e Massime, non da mai la certezza al 100% DI VINCERE...certo, con una Scala Reale non si va a pensare che qualcuno ne possa avere un'altra nella stessa mano (occasione più unica che rara..a me nn è ancora mai capitato...) ma noi, io e il mio amico, si parlava non di elevata possibilità di vincere una mano, ma della certezza matematica che nessuno ci possa battere in una mano su un tavolo di Poker all'italiana giocato in 4 con le carte dal 7 all'Asso...ebbene nel breve ma fruttuoso tragitto Pisa-Livorno, siamo riusciti ad arrivare all'individuazione del punto vincente per evidenza matematica...ovviamente è quasi un'assurdo, un paradosso come si potrà constatare, ma dopotutto la matematica, la fisica, la filosofia e quant'altro si reggono su paradossi e dimostrazioni di questi (OVVIAMENTE NON PRETENDIAMO DI FINIRE SUI TESTI SCOLASTICI, CI MANCHEREBBE)...passiamo dunque alla parte pratica:
     
     
    IL MAZZIERE INVITA, OVVIAMENTE PUNTO...LE MIE CARTE SONO:
     
     
    10q 10p Kf Qf Jc
     
    nota: q sta per QUADRI p per PICCHE f per FIORI c per CUORI
     
    ORA, E QUI' PASSIAMO ALL'ASSURDO, IMMAGINIAMO DI RINUNCIARE ALLA POSSIBILITA' DI CERCARE UNA "COMODA" SCALA BILATERALE SCARTANDO UNO DEI DUE 10 PER CERCARE UN ASSO O UN 9 A NOI UTILI (IN TEORIA NEL MAZZO CI SONO 4 ASSI E 4 9 SUPPONENDO CHE NESSUNO DEGLI ALTRI GIOCATORI NE ABBIA QUALCUNO IN MANO...)...L'ASSURDO E' DATO OVVIAMENTE DAL GIOCO ADOTTATO...IN REALTA' NON SO QUANTI NON FAREBBERO QUESTO TIPO DI GIOCATA PER PREFERIRLE QUELLA CHE ANDRO' A SPIEGARE:
     
    SUPPONIAMO DI TENERE LA COPPIA DI 10 E CHE CI ENTRINO LE SEGUENTI CARTE: 10c 10f Ap (MA PER LA DIMOSTRAZIONE ANDREBBE BENE UN ASSO QUALSIASI); CI TROVEREMMO ORA IN MANO:
     
    10c 10q 10f 10p Ap
     
    UN OTTIMO PUNTO, CHE PER I MOTIVI CHE SEGUONO NESSUNO AL TAVOLO, A PRESCINDERE DA TUTTO, PUO' BATTERE:
     
    - NESSUNO PUO' AVERE UN POKER PIU' ALTO DEL NOSTRO, AVENDO NOI SCARTATO UN JACK, UNA DONNA ED UN RE AL CAMBIO DELLE CARTE, ED AVENDO BRUCIATO QUINDI LA POSSIBILITA' A CHIUNQUE AVESSE GLI ALTRI 3 DI CHIUDERE IL POKER. AVENDO POI NOI IN MANO UNO DEI QUATTRO ASSI, PER LO STESSO MOTIVO BRUCIAMO UN EVENTUALE TRIS IN MANO ALTRUI;
    - NESSUNO PUO' AVERE UNA SCALA REALE DI NESSUN TIPO, MINIMA MEDIA O MASSIMA, ESSENDO IL 10 L'UNICA CARTA INDISPENSABILE (GIOCANDO CON I 7) PER POTER CHIUDERE UN QUALSIASI TIPO DI SCALA, ED AVENDO NOI IN MANO TUTTI E QUATTRO I 10...
     
     
    Tutto questo nel tragitto (20 minuti circa) che dai piedi della Torre Pendente ci ha riportato alla base dei Quattro Mori...
     
     
     
    AD MAIORA!   
     
     
    March 25

    Grande Grosso e Verdone

    Le perplessità maggiori andando a vedere questo film sono date dalla consapevolezza che non sarà all'altezza degli originali...senza niente togliere alle capacità indiscusse di Carlo Verdone, le minestre riscaldate sono quello che sono...minestre riscaldate! Dopotutto quello che il film offre sono degli spaccati di un'Italia che pur se a volte un pò troppo macchiettistica (a mio personalissimo giudizio soprattutto il primo episodio), è pur sempre reale: il cinismo soverchia gli altri sentimenti, l'incomunicabilità la fa da padrona (questa l'ho già sentita...) e la cattiveria umana, seppure non sempre "volontaria" esce fuori, annientando qualsiasi buon proposito...le migliori intenzioni della sceneggiatura si scontrano per forza di cose con l'inarrivabilità dell'originale, e se da una parte smaschera il diffuso malcostume italiano (dell'italiano medio, non di caste varie ed eventuali...) dall'altra non decolla mai nel buon ricordo del Verdone d'annata...ma ci si deve accontentare, perchè al momento poco di più sembra potersi chiedere ad un cinema esausto...pazienza...l'unica consolazione (da romano) e che al di là del dialetto in cui i vizi vengono raccontati, il degrado è molto più equamente distribuito sull'intero suolo nazionale...
    March 21

    Riflessioni_005: can you hear me?

    Ci sono delle persone, destinate ad incrociare il nostro cammino, delle quali ci si accorge di non poter più fare a meno. Sono quelle persone che hanno il dono di ascoltarci e comprenderci anche senza bisogno di chiederci come vada, solo con la loro capacità di leggere tra le righe quello che noi speriamo loro leggano. Quelle persone che non ti chiedono se ti serva una mano, te la danno prima che tu sia troppo lontano per afferrarla; quelle persone che sanno quando e come dirti qualcosa, anche se sanno che non è quello che vuoi sentirti dire, ma ciò di cui hai bisogno, e che quindi sanno essere sinceri, senza parole di circostanza; quelle persone che possono non esserti vicine fisicamente, ma che possono riuscire a capirti meglio di chi con te ci passa l'intera giornata, perchè non basano la qualità dell'amicizia in rapporto alla quantità del tempo passato insieme: quelle persone che non senti x due mesi, e che solo dopo il "ciao" sanno cosa dirti e quali tasti andare a colpire nella conversazione; quelle persone con cui parli del passato, dei vecchi tempi, ma senza rimpianti, solo per sottolineare una volta di più quello che vi ha reso così complementari, abbastanza liberi da poter fare a meno uno dell'altro, ma abbastanza legati per non voler fare a meno uno dell'altro.
    Queste persone non le incontrerete molto spesso nella vita, forse non saprete neanche riconoscerle se non con il senno di poi, quando magari sarà troppo tardi; spesso sbaglierete, credendo di aver individuato qualcuna di queste persone provviste del "dono", ed invece starete riponendo aspettative destinate a venir deluse in qualcuno di sbagliato; altre volte non vi accorgerete di essere voi portatori di tante virtù, e perderete l'occasione di essere per qualcuno quella persona che vorreste per voi. Non è paragonabile il bene dato e ricevuto da un'amicizia rispetto a quello di un rapporto di coppia: il primo, complementare agli altri intrecci emotivi ai quali siamo posti in mezzo, aiuta e collabora a districarli; il secondo, supplementare a tutto il resto, rischia di isolarci e distoglierci da quegli stessi intrecci che, per quanto complicati, formano la vita stessa, e meritano di essere affrontati e se possibile risolti. Ma questa è un'altra storia...
    March 18

    C. Bukowski_005

    Non mi fido molto delle statistiche, perché un uomo con la testa nel forno acceso e i piedi nel congelatore statisticamente ha una temperatura media.

    C. Bukowski_004

    Il matrimonio, Dio, i figli, i parenti e il lavoro. Non ti rendi conto che qualsiasi idiota può vivere così e che la maggior parte lo fa?

    C. Bukowski_003

    Passai accanto a 200 persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.

    C. Bukowski_002

    Gente che va su e giù per le scale mobili, negli ascensori, che guida automobili, le porte dei garage che si aprono schiacciando un pulsante. Poi vanno in palestra per smaltire il grasso.

    C. Bukowski_001

    L'amore è una forma di pregiudizio. Si ama quello di cui si ha bisogno, quello che ci fa star bene, quello che ci fa comodo. Come fai a dire che ami una persona, quando al mondo ci sono migliaia di persone che potresti amare di più, se solo le incontrassi? Il fatto è che non le incontri.

    J. W. Goethe_004

    Anche in terraferma possono verificarsi dei naufragi; scampare più in fretta possibile, rimettersi il più in fretta possibile nuovamente a posto: solo questo è sicuramente bello, degno di lode. La vita è fatta di vittorie e di sconfitte, e chi non ha mai progettato qualcosa per poi abbandonarla! Quante volte ci si incammina per una via che poi si è costretti a lasciare! Quante altre ci si distoglie da un obiettivo ormai in vista per rivolgersi a un altro, ben più elevato! Un viaggiatore, lungo la strada, con suo più alto dispetto rompe una ruota e, proprio a causa d'un simile, sgradevole incidente, instaura conoscenze e relazioni piacevolissime che avranno grande importanza sul prosieguo della vita. Il destino ci appaga nei desideri, ma lo fa a modo suo, per poterci dare qualcosa di più alto di quei desideri stessi.

    J. W. Goethe_003

    Fortunatamente, l'uomo è creato per subire la sventura soltanto entro certi limiti: se li oltrepassa, quella stessa sventura o lo annichilisce del tutto, o lo lascia indifferente. Esistono situazioni nelle quali paura e speranza diventano una sola cosa, si elidono a vicenda, si vanno a perdere in una insensibilità dai toni plumbei.
    March 11

    D. Pennac_001

    Se incontri un essere umano nella folla, seguilo...

    J. Conrad_001

    Si vive come si sogna: perfettamente soli.
    March 10

    I'm going slightly mad...

    Passare attraverso le inevitabili sofferenze, fisiche o meno che siano, che la vita ci riserva ogni giorno, fa sì di porci quotidianamente di fronte alla necessità di scavarci dentro, cercando di trovare la migliore soluzione per passare il più indenni possibile atraverso tali sofferenze...e spesso la migliore soluzione semplicemente non c'è, e non per nostre mancanze caratteriali, ma solo perchè non esiste...non esiste il modo giusto di affrontare gli ostacoli: bisogna provare, cadere magari, ma rialzarsi e riprovare, solo questo conta...nell'attimo della caduta ovviamente il pensiero di dover provare di nuovo, di doversi ritrovare davanti a quello che può sembrare ormai insormontabile non è così semplice da concepire, ma è solo quell'attimo di sconforto assolutamente comprensibile al quale però non ci si deve arrendere...subito dopo, riacquistata la necessaria lucidità, ci si può confrontare di nuovo con se stessi e con i propri limiti, cercando di superarli...
    Anche uno stesso ostacolo, affrontato in due diverse occasioni, può presentarsi come diversamente affrontabile, e venire agilmente superato proprio come poco prima era stato impossibile farlo...
    Non è detto che una difficoltà, anche superata, insegni qualcosa da poter far valere come "già vissuto" in una seconda occasione di bisogno, perchè difficilmente si affrontano due difficoltà simili in due stati d'animo equiparabili e quindi forti dell'esperienza fatta...
    E inutile quindi cercare il modo di evitare difficoltà, sofferenze e problemi (grandi e piccoli, ma quasi sempre piccoli, ingigantiti da dall'incapacità a guardarsi dentro...) che volenti o no fanno parte della quotidianità...Non si diventa migliori attraverso esperienze negative, si rischia solo di alzare muri tra noi e il mondo, anche inconsciamente, che ci renderanno sempre più inconsapevoli di quanto i limiti che ci riconosciamo, li poniamo di molto sotto la soglia che in realtà gli appartiene...

    J. W. Goethe_002

    Se la gente comune, allorchè reagisce con sofferenza e disperazione alle più banali contrarietà quotidiane ci strappa un sorriso di compassione, noi siamo soliti, al contrario, guardare con reverenza verso un animo nel quale sia stato gettato il seme d'un grande destino e che, tuttavia, deve ancora attendere l'evolversi d'un simile concepimento e dunque non può, non deve mettere fretta né al bene né al male, né alla fortuna né alla sventura che ne possono scaturire.

    J. W. Goethe_001

    Se solo riusciamo ad allontanare da noi quanto ci reca preoccupazione, immediatamente scatta l'illusione d'averlo fatto sparire del tutto. In teoria, siamo capaci di sacrifici inenarrabili: eppure, se si presenta una autentica, precisa occasione, quegli stessi sacrifici si trasformano in qualcosa che non siamo in grado di compiere.
    March 08

    Riflessioni:_004...x la festa delle donne.

    Ma perchè tocca sempre a me essere quello fuori dal coro, impopolare? ma dopotutto qualcuno dovrà pure dirlo...mi dispiace x quelle donne che ci credono, che aspettano l'8 marzo x uscire a divertirsi ma, ve lo dico con tutto il bene che vi posso volere, non vedo proprio niente da festeggiare...l'8 marzo nasce come commemorazione di una strage di donne lavoratrici, e non credo che uscire ad ubriacarsi con le amiche, scambiarsi ed aspettarsi mimose in regalo sia il modo migliore per ricordarsi di quelle donne...insomma, nn dovrei essere io il femminista...ma in questi giorni più che mai nn riesco a sopportare la superficialità delle persone, e credo che tutte le donne che questa sera brinderanno alla loro festa, lo faranno senza sapere a cosa stiano realmente brindando...più superficiale di questo al momento nn mi viene niente...
    March 06

    una Storia

    VI VOGLIO RACCONTARE UNA STORIA.

    UNA STORIA UN Pò COMPLICATA.

    QUINDI NON VI CHIEDO DI CAPIRLA.

    GUARDATELA ED ASCOLTATELA.

    OPPURE TORNATE ALLE VOSTRE COSE, IO NON ME LA PRENDO.

     

    La storia che vi voglio raccontare è quella che tutti viviamo, giornalmente, senza rendercene conto. E' una storia fatta di immagini, parole e musica, linguaggi universali...nn credo di rendervi persone migliori raccontandovi questa storia, al limite sarete solo più consapevoli di quanto poco si faccia per se stessi e per gli altri, persi come si è a guardare dalla parte sbagliata...

     

     

    Credere in qualcosa che sia nostro, non di tutti gli altri.

     

     

     

    Pensare fuori dal branco, dalla maggioranza e dagli schemi.

     

     

    Lasciare spazio ad un ragionevole dubbio, per tutto.

     

     

    La vita è una lotta, qualche volta bisogna trovare degli alleati.

     

     

    Vivere, non solo togliere l'aria agli altri.

     

    Scegliere con chi stare, non chi seguire.

     

     

    Lasciare passare, anche quando fa male.

     

    Riflessioni_003

    Sono stufo...sono stufo della piccolezza delle persone con cui parlo, della mancanza assoluta di profondità delle loro parole, della difficoltà che trovano a comprendere quello che ascoltano, e dalla ancora più incomprensibile difficoltà che trovano a chiedere una spiegazione quando non capiscono, finendo per travisare e rispondere fuoriluogo e distrattamente a cose che non gli sono state chieste...sono stufo di gente che dà consigli senza crederci davvero, solo per dire la propria...sono stufo di quelli che fanno qualcosa perchè la fanno gli altri, e allora che male c'è? quelli che si arrendono alle abitudini, che non sanno dire di no, che non vogliono ferire i sentimenti, che non si sanno spiegare quando vogliono qualcosa, che per avviare una conversazione parlano del tempo, quelli che non sanno rimanere in silenzio, non capendo quando è il momento, quelli che si aggregano alla compagnia per non rimanere soli, quelli che non sanno rimanere soli, quelli che prendono tutto alla lettera e che non hanno fantasia, quelli che hanno bisogno di credere che da un'altra parte la loro vita sarebbe migliore ma nn partono, quelli che si costringono ad essere sempre felici, o sempre tristi, o sempre troppo occupati per sapere come si sentono...e sono stufo di dover essere io quello strano, che si nega, che si sveglia con la luna storta, perchè non sono uno di quelli...

    Last Goodbye (Jeff Buckley)

    This is our last goodbye
    I hate to feel the love between us die
    But it's over
    Just hear this and then i'll go
    You gave me more to live for
    More than you'll ever know

    This is our last embrace
    Must I dream and always see your face
    Why can't we overcome this wall
    Well, maybe it's just because i didn't know you at all

    Kiss me, please kiss me
    But kiss me out of desire, babe, and not consolation
    You know it makes me so angry 'cause i know that in time
    I'll only make you cry, this is our last goodbye

    Did you say 'no, this can't happen to me,'
    And did you rush to the phone to call
    Was there a voice unkind in the back of your mind
    Saying maybe you didn't know him at all
    You didn't know him at all, oh, you didn't know

    Well, the bells out in the church tower chime
    Burning clues into this heart of mine
    Thinking so hard on her soft eyes and the memories
    Offer signs that it's over... it's over